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Tutto sui Contratti di Viaggio (in attesa del novellato ex Direttiva UE 2015-2302)

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Negli ultimi mesi due importanti argomenti giuridici stanno tenendo banco nel settore delle agenzie di viaggi: lo Spesometro (trattato ampiamente su questo portale in altri documenti relativi al Sistema dei Servizi di ©ADVMANAGER) e il recepimento negli Stati membri della (vale la pena riportarne il titolo completo per dare preciso riferimento a chi vuol seguire la materia): “Direttiva UE 2015/2302 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015 relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 90/314/CEE del Consiglio”.

La nuova Direttiva introduce e/o solleva alcuni argomenti di particolare interesse e anche di preoccupazione per le agenzie di viaggi, come più volte evidenziato in questi mesi dagli esperti e dalle Associazioni di categoria. Queste ultime stanno facendo fronte comune per fronteggiare alcune innovazioni potenzialmente pericolose per la categoria: dal nuovo concetto di pacchetto alla revisione del prezzo, dai servizi turistici collegati ai contratti di business travel, dall’annullamento o modifica del pacchetto per circostanze inevitabili e straordinarie alla responsabilità per l’adempimenti dei servizi (se esclusiva dell’organizzatore oppure in solido con il venditore). E ancora: la protezione in caso di insolvenza o fallimento (se in carico al solo organizzatore oppure in solido con il venditore), la nuova ipotetica figura del trader turistico, l’estensione della possibilità di organizzare pacchetti turistici a soggetti che non sono agenzie di viaggi, l’annosa questione delle associazioni no-profit

In attesa di tornare a trattare il tema dei nuovi Contratti di Viaggio che potranno scaturire dal recepimento in Italia (entro il 01 luglio 2018) della nuova Direttiva UE e delle conseguenti eventuali modificazioni nelle procedure contabili e fiscali, ci pare utile richiamare e chiarire l’attuale statu quo normativo per come deriva dai vari provvedimenti attuativi in Italia della precedente Direttiva 90/314/CEE e da ultimo dal D. Lgs. 23.05.2011 n. 79 “Codice del Turismo”, integrato, non va mai dimenticato, con le altre norme del codice civile e delle leggi speciali, in quanto applicabili, che regolano i singoli servizi intermediati dall’agenzia dettagliante o pacchettizzati dal tour operator.

L’analisi Le forme commerciali nell'intermediazione turistica e la prassi dei contratti di viaggio - Rappresentazione contabile e trattamento fiscale contenuta nell’allegato documento XII Rapporto sul Turismo 2003 - I contratti di viaggio (in formato PDF visualizzabile e scaricabile), da noi pubblicato nell’edizione 2003 del Rapporto sul Turismo Italiano, conserva al momento la sua validità, in quanto sia il Codice del Consumo del 2005 che il Codice del Turismo del 2011 si sono sostanzialmente limitati a incorporare al loro interno le prescrizioni del D. Lgs. 17.03.1995 n. 111 sui pacchetti turistici, in esecuzione della Direttiva CEE 13.06.1990 n. 314.

E’ bene ricordare che per quanto attiene l’attività di intermediazione di servizi diversi dai pacchetti turistici, quindi riferita ai servizi singoli di trasporto, alloggio ed altri servizi a terra diversi dai primi due, l’agenzia di viaggi dettagliante continua ad essere regolata dalla vecchia Legge 27.12.1977 n. 1084 di ratifica ed esecuzione della CCV (Convenzione Internazionale sul Contratto di Viaggio) firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970 e, in quanto applicabili, dagli artt. 1703-1730 del codice civile sul contratto di mandato. Infatti il punto di partenza per l’agenzia dettagliante intermediaria (mandataria) è e rimane un mandato all’acquisto conferito dal cliente (mandante). Il mandato si intende con rappresentanza in quanto (art. 17): “Qualunque contratto stipulato dall’intermediario di viaggi con un organizzatore di viaggi o con persone che gli forniscono dei servizi separati, è considerato come se fosse stato concluso dal viaggiatore”

Dal punto di vista civilistico, quindi, è forte l’analogia dell’Agenzia di Viaggi con il Broker assicurativo. Leggiamo come Wkipedia definisce quest’ultimo soggetto:

Il broker assicurativo è un professionista il cui compito è quello di mediare tra le compagnie di assicurazioni e i propri clienti o stakeholder, e ha generalmente lo scopo di reperire sul mercato le soluzioni assicurative rispondenti alle esigenze di coloro che si affidano al suo servizio. Solitamente, una rilevante forza contrattuale e una vasta offerta di servizi sono le sue caratteristiche salienti.

Il servizio fornito prevede un'analisi preliminare del rischio da assicurare, allo scopo di fornire una copertura su misura, e la conseguente ricerca delle condizioni più idonee per il cliente/stakeholder, ricerca basata prevalentemente sulla conoscenza del mercato assicurativo (italiano ed estero) e la capacità di negoziare con le compagnie.

Si occupa infine della gestione delle polizze assicurative stipulate: dalla negoziazione, alla disdetta, all'eventuale sinistro. E' remunerato, sulla base di accordi di libera collaborazione, dalle Compagnie mediante provvigioni commisurate ai premi intermediati, o in alternativa mediante un fee pagatogli direttamente dal Cliente.

Basta sostituire le parole broker assicurativo con agenzia di viaggi, polizze assicurative con servizi turistici e questa diventa la descrizione esatta della prassi commerciale vigente nel nostro settore. L’agenzia di viaggi non è invece, in generale e salvo casi del tutto particolari come quello del GSA-General Sales Agent, un mandatario per conto del fornitore o del tour operator, ai quali può essere eventualmente legata solo da accordi di libera collaborazione commerciale (Laura Pierallini, 1995). E’ interesse del fornitore o tour operator stesso che questi accordi commerciali non contengano clausole troppo vincolanti, sì da assimilarli al contratto di agenzia ex artt. 1742 e segg. del codice civile, il che farebbe scattare una serie di altre conseguenze tipiche del diritto del lavoro.

Il documento qui allegato in formato PDF analizza in dettaglio le forme commerciali in uso nell’agenzia di viaggi, i cinque tipi di Contratto di Viaggio che ne derivano e il relativo trattamento contabile e fiscale.

 

Allegato


XII Rapporto sul Turismo 2003 - I contratti di viaggio

XII Rapporto sul Turismo 2003 - I contratti di viaggio

 

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